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venerdì 18 dicembre 2009

Eerste sneeuw in België

"Heel het land is bedekt onder een sneeuwtaptijt."
Sabato scorso ha iniziato a fare freddo, nel senso che la temperatura di giorno è scesa da 8-9 gradi a 4-5 gradi e ci sono state le prime gelate mattutine.
Ieri è arrivata anche la prima neve. Sono uscito di casa con Matilde pronto per andare in bicicletta, ma già CAMMINARE fino al garage è stata un'impresa, quindi siamo tonati indietro a prendere la macchina (sì, perchè noi in garage ci teniamo le biciclette, mica la macchina!).
Oggi, invece, Matilde è andata a scuola a piedi con Sabien, io sono andato temerariamente a lavorare in bicicletta come al solito.


(Foto da De Morgen)

sabato 9 febbraio 2008

Parole pericolose

Rispondendo ad annuncio di lavoro al "UZ Gent", ospedale pubblico, mi sono imbattuto in uno di quegli insuperabili ostacoli burocratici tanto temuti. L'impedimento in questione è riassunto in un'unica brutta parola: "gelijkwaardigheidsattest", che potrebbe essere tradotto in italiano con "certificato di conformità".

La situazione è questa: se voglio lavorare in un ufficio pubblico, devo OBBLIGATORIAMENTE consegnare una copia del mio diploma di scuola superiore (o di laurea, per chi ce l'ha). Banale che tale foglio venga richiesto nella lingua del paese ospitante, in questo caso fiammingo (od Olandese, oppure più correttamente "neerlandese").
Inizio del girone infernale.
Su internet potete girare finchè volete, ma nei documenti della comunità europea che riguardano la mobilità di studenti e lavoratori il diploma di Geometra non lo troverete mai. Quindi esempi diretti non se ne trovano.
Bene, allora cerco informazioni sulla comparazione dei diplomi: peccato che la parola "diploma" in fiammingo sia relativa alla laurea universitaria, e che quindi non si capisca un belin di niente cercando di confrontarlo con la versione italiana.
Ok, ripartiamo dall'inizio: a chi ç@??* posso chiedere informazioni? Vi farà piacere scoprire che voi, in quanto residenti in Belgio, le informazioni le dovete ovviamente chiedere in Belgio. Ma non al consolato italiano, troppo facile.
Bene, a questo punto avete perso 2 giorni ma almeno avete una traccia. Che vi porta dritti al sito web del ministero dell'istruzione (parte fiamminga).
Perfetto. Se avete voglia di farci un giro, sul sito, potrete constatare che è TUTTO E SOLO in fiammingo. Quindi un povero diavolo che cerca di continuare gli studi o di lavorare, cosa minkia si dovrebbe inventare per scoprire cosa deve fare?!

Fortunatamente per me ho in casa la traduttrice, anzi la "prof" personale, che mi esplica il tutto.
Soluzione: devo solo compilare un questionario e corredarlo di una traduzione giurata del mio diploma, ovvero fatta da un traduttore ufficialmente riconosciuto dal governo e firmata da me e da lui/lei in tribunale.

Quando si dice: Europa unita senza più barriere...

PS: fortunatamente ai privati del mio diploma non gliene frega un belino.

lunedì 28 gennaio 2008

Prima festa per Matilde

Oggi la prima parte dei festeggiamenti per il compleanno di Matilde, con i parenti belgi. Dopodomani, vero giorno del suo compleanno, porteremo una torta a scuola da dividere con i suoi compagni. La ragazza compie la bellezza di 5 anni...
Comunque sia, ieri ho notato un'altra usanza belga particolare. Qui c'è l'abitudine di salutarsi con una stretta di mano anche tra parenti. Mentre da noi è un gesto di saluto un po' formale, qui lo usano sempre. Tanto per fare un esempio, mio suocero e mio cognato mi stringono la mano quando ci vediamo, anche se ormai siamo parenti (acquisiti, va bene, ma tecnicamente parenti) da quasi 7 anni.

venerdì 25 gennaio 2008

Ne ho piena la cassetta

Ecco un bell'esempio di civiltà, che soddisfa il mio rifiuto dello spreco anche nelle piccole cose.
Dappertutto, sulle cassette delle posta delle case private, si possono trovare dei piccoli adesivi con scritto se volete o meno che vi consegnino materiale pubblicitario. E la cosa bella è che, per quanto ne so, funziona davvero!

Segnaletica anti-belgi

Come succede in tutti i posti del mondo, anche i belgi non amano molto i loro vicini. Nè gli olandesi ("sono rumorosi e invadenti!") nè i francesi ("hanno la puzza sotto il naso!"). A loro volta gli olandesi e i francesi non amano i belgi; la contestazione più in voga è che "sono noiosi e un po' lenti di cervello".



Ora, non che io voglia dar ragione ai francesi, ma ricordo che la prima volta che ho visto questo cartello sono rimasto un po' stupito.
La traduzione di "uitgezonderd" potrebbe essere "tranne". Ovvero: "Senso vietato, tranne per le bici". Ma secondo voi, bisogna sprecare un cartello per una cosa del genere?
In realtà mi sembra di capire che i belgi siano solamente puntigliosi, ed estremamente ligi alle regole. Tenendo conto del fatto che le biciclette hanno la precedenza rispetto alle MACCHINE e perfino rispetto ai pedoni, a ragionarci non è poi così strano... ma ve lo immaginate in Italia che considerazione (e utilità) avrebbe una cosa del genere?

giovedì 10 gennaio 2008

Pane a macchina

Detto anche: distributore automatico per... IL PANE!
Non vi sembra incredibile? Eppure i Belgi hanno un rapporto particolare, col pane. Distributori come questo se ne trovano ovunque, mentre nei supermercati sono ancora più organizzati. Ci sono una ventina di tipi diversi di pagnotte tra cui scegliere, dopodichè piazzate la vostra forma di pane su una macchinetta apposita che ve la restituisce tagliata a fette nel ripiano sottostante. Ovviamente il ripiano di uscita ha una specie di scivolo rialzato, in modo che possiate infilare le fette nel sacchetto (rigorosamente di carta) senza perdere i pezzi in giro.


lunedì 7 gennaio 2008

A proposito di lingue

Ho accennato al fatto che le lingue ufficiali in Belgio non sono 2, come comunemente si crede, bensì 3. Infatti, oltre alle due principali aree linguistiche, esiste una terza piccola area (al confine con la Germania) dove si parla tedesco.
Quindi su tutti gli atti ufficiali del Belgio le diciture sono riportate in TRE lingue; ad esempio durante la cerimonia delle nozze del principe Philippe con la principessa Mathilde, che è stata trasmessa in TV, le domande di rito e le relative risposte venivano ripetute 3 volte, una per ogni lingua ufficiale.

(Immagine da Wikipedia)

Link interessanti:
Ultimamente pare che le cose stiano peggiorando, dal punto di vista della tolleranza linguistica. Non solo i nazionalisti di destra hanno guadagnato consensi, con tutto quello che ne consegue naturalmente, ma anche tra gli stessi moderati delle due principali aree linguistiche c'è stato qualche segnale di insofferenza. Passerà alla storia la reazione della gente comune (che oserei definire "panico") alla falsa trasmissione televisiva che dava la notizia della proclamazione d'indipendenza delle Fiandre.

Ultima nota ottimista: se non altro la percentuale di persone che riescono a comunicare in inglese è decisamente alta. E non parlo solo di giovani, magari laureati, ma anche di persone di una certa età. Un esempio su tutti: mio suocero parla fiammingo, francese e un po' d'inglese; mia suocera parla fiammingo, francese, un po' d'inglese e un po' d'italiano. Entrambi sono sopra i 70 anni.