lunedì 21 aprile 2008

Bambini copritevi...

C'è un detto, in casa nostra, che fa così: "Bambini copritevi, che la mamma ha freddo".
Bene, l'altro giorno la vichinga ha deciso che cominciava a far caldo, così siamo andati a far tagliare i capelli a Matilde.

Devo dire che avevo un po' paura del risultato, visto quanto ci hanno messo i capelli a crescerle lunghi, però sta benissimo anche così.

mercoledì 16 aprile 2008

Tristezza a distanza

Ho altro a cui pensare in questi giorni, e posso anche permettermelo, ma non posso nascondere la tristezza che mi ha dato il risultato delle elezioni in Italia.
Che potesse vincere lo psiconano era previsto, ma che fosse con così ampio margine e con così tanto spazio alla lega nord questo no.
Mai come adesso penso di aver fatto bene ad emigrare. Sì, perchè ormai sono un emigrante (per l'Italia, o un immigrato per i belgi), e ne sono ancora più contento dopo il risultato di queste elezioni. Il pensare che ci siano così tanti italiani così irrimediabilmente deficienti da votare per la lega o per lo psiconano mi fa venire voglia di prendere la cittadinanza qui e quindi rinunciare automaticamente a quella italiana.

lunedì 7 aprile 2008

Sleutels

Finalmente, il 23 marzo siamo entrati in pieno possesso della nostra nuova casa. Il giorno dopo, 24 marzo, primo giro di ricognizione in compagnia di muratore, falegname, idraulico e tuttofare.
Se uno si ferma a pensare a tutto quello che c'è da mettere a posto si fa prendere dello sconforto. Però anche la vichinga è d'accordo sul fatto che è una sensazione diversa dal solito; il solo sapere che tutto il mazzo che ti farai nei prossimi giorni lo fai per te stesso rende ogni cosa sopportabile.
La vichinga ha cominciato a colorare il soggiorno (o forse sarebbe più corretto dire "scolorare", visto che era rosso scuro), mentre io mi sono dilettato con la tappezzeria del bagno.
Abbiamo fatto qualche prova colore, soprattutto per definire le tonalità del verde. Prossime prove: il viola e il giallo per la cucina, il marrone e l'arancione per la camera da letto.

venerdì 21 marzo 2008

Ripresa

E' un pezzo che non scrivo. Non che non sia successo niente o che non ci sia niente da raccontare; solo che la mia innata pigrizia ha preso il sopravvento.
C'è stato il compleanno della vichinga (il 24 febbraio, stesso giorno di Jumbolo), il mio corso di Nederlandese è andato parecchio avanti, sono stato ad un concerto dell'ex Bob Dylan fiammingo, abbiamo fatto un mutuo e firmato il compromesso per la casa.

Partiamo dalle conquiste linguistiche. Ogni giorno che passa imparo qualcosa di nuovo; il problema è che più imparo e più la conoscenza totale mi sembra irraggiungibile. Ogni tanto mi scoraggio, soprattutto quando sento la radio e capisco poco o niente, oppure quando sento qualcuno parlare e non riesco neanche a capire di COSA stia parlando. Poi però ci sono volte in cui riesco a parlare al telefono brevemente con mio suocero solo ed esclusivamente in nederlands, oppure vado a comprare il pane o le sigarette e riesco a gestire la trattativa senza dover ricorrere all'inglese. La cosa che più mi ha fatto capire i miglioramenti è stato il riuscire a leggere le pubblicità o i titoli dei giornali e delle riviste. E' vero che ci riesco anche in francese, ma quello l'ho studiato a scuola per 6 anni, benchè ne siano passati altri 25 nel frattempo.
Comunque sia il corso va bene e l'insegnante mi sembra valida. La classe è quanto mai eterogenea: età tra i 22 e i 60 anni, provenienza dalla Cecenia alla Russia, dall'Angola al Congo, dal Brasile alla Francia, dall'Armenia al Kurdistan. Sarò scontato, ma i più difficili da "gestire" sono come al solito i francesi: sono in 4, fanno gruppo tra loro, spesso chiacchierano più del dovuto ed in un tono non proprio sommesso.

lunedì 25 febbraio 2008

Tanto per non dimenticare

Un breve articolo su Repubblica mi ricorda che, a quasi 7 anni dai fatti, siamo ancora lontani dall'avere delle risposte.
Indipendentemente dal fatto che ci possano essere stati dei violenti tra i manifestanti, come può uno stato moderno accettare di avere dei poliziotti così? Quando poi penso allo slogan tipicamente fascista "dio e patria" e a chi sono i fascisti di oggi, mi chiedo come mai il vaticano non goda di troppe simpatie. Collegamento troppo azzardato?
Nel frattempo, sempre per non dimenticare, ho trovato una "lettera aperta ai giornalisti di Repubblica e Unità" che vale più di mille parole (mie).

martedì 12 febbraio 2008

Uguale per tutti

Alla faccia della giustizia cosmica. Quando mi è capitato di sbagliare i calcoli del 740, alcuni anni fa, lo stato mi ha puntualmente intimato di restituire il dovuto completo di interessi di mora. E allora perchè kazzo uno che ha sfacciatamente evaso le tasse per anni alla fine pagherà meno di un terzo della cifra in questione? Sono coglione io, oppure è ingiusto il sistema? Il messaggio che mi arriva è la quintessenza del berlusconesimo: fatti furbo e fai il furbo, per pagare e morire c'è sempre tempo.

Reazioni istintive

Strano accostamento di notizie sul sito di Repubblica. O forse voluto.
La domanda che mi sorge spontanea è: come mai il senso di indignazione è spontaneo leggendo il primo titolo e molto meno immediato leggendo il secondo?
Ovviamente non posso essere dalla parte di un gruppo di sbandati che decidono a sangue freddo di uccidere qualcuno. Ma perchè dovrei avallare il comportamento di una nazione di arroganti che decidono a sangue freddo di uccidere qualcuno?

lunedì 11 febbraio 2008

Non si finisce mai di imparare

Fine della vacanza.
Dopo aver speso ben 7 anni alle superiori per prendere un diploma che non ho usato, mi tocca ritornare a scuola. Da domani mattina inizio il corso base di Nederlands (Intensieve cursus). Quattro mattine alla settimana, fine prevista il 12 aprile 2008.
A più di 2 mesi dall'ultimo giorno lavorativo in Italia riprenderò (finalmente?) ad avere degli orari a scandire il passare delle ore e soprattutto dei giorni. E' d'obbligo la citazione: "Gli anni volano, sono certi pomeriggi che non passano mai".

sabato 9 febbraio 2008

Parole pericolose

Rispondendo ad annuncio di lavoro al "UZ Gent", ospedale pubblico, mi sono imbattuto in uno di quegli insuperabili ostacoli burocratici tanto temuti. L'impedimento in questione è riassunto in un'unica brutta parola: "gelijkwaardigheidsattest", che potrebbe essere tradotto in italiano con "certificato di conformità".

La situazione è questa: se voglio lavorare in un ufficio pubblico, devo OBBLIGATORIAMENTE consegnare una copia del mio diploma di scuola superiore (o di laurea, per chi ce l'ha). Banale che tale foglio venga richiesto nella lingua del paese ospitante, in questo caso fiammingo (od Olandese, oppure più correttamente "neerlandese").
Inizio del girone infernale.
Su internet potete girare finchè volete, ma nei documenti della comunità europea che riguardano la mobilità di studenti e lavoratori il diploma di Geometra non lo troverete mai. Quindi esempi diretti non se ne trovano.
Bene, allora cerco informazioni sulla comparazione dei diplomi: peccato che la parola "diploma" in fiammingo sia relativa alla laurea universitaria, e che quindi non si capisca un belin di niente cercando di confrontarlo con la versione italiana.
Ok, ripartiamo dall'inizio: a chi ç@??* posso chiedere informazioni? Vi farà piacere scoprire che voi, in quanto residenti in Belgio, le informazioni le dovete ovviamente chiedere in Belgio. Ma non al consolato italiano, troppo facile.
Bene, a questo punto avete perso 2 giorni ma almeno avete una traccia. Che vi porta dritti al sito web del ministero dell'istruzione (parte fiamminga).
Perfetto. Se avete voglia di farci un giro, sul sito, potrete constatare che è TUTTO E SOLO in fiammingo. Quindi un povero diavolo che cerca di continuare gli studi o di lavorare, cosa minkia si dovrebbe inventare per scoprire cosa deve fare?!

Fortunatamente per me ho in casa la traduttrice, anzi la "prof" personale, che mi esplica il tutto.
Soluzione: devo solo compilare un questionario e corredarlo di una traduzione giurata del mio diploma, ovvero fatta da un traduttore ufficialmente riconosciuto dal governo e firmata da me e da lui/lei in tribunale.

Quando si dice: Europa unita senza più barriere...

PS: fortunatamente ai privati del mio diploma non gliene frega un belino.

E questi dovrebbero rappresentare l'Italia...

La striscia rossa de "L'unità" di oggi, 09 febbraio 2008:

«Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier deve fare i conti con me, che ho pure vent’anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più»

Gianfranco Fini, 18 novembre 2007


Premetto che non ho mai votato per AN e non ho mai pensato di farlo, ma a questo punto mi chiedo: come fa una persona con un po' di etica personale a continuare a dare credito ad un politico del genere?
E' vero che la stessa domanda me la sono fatta riguardo agli elettori di quel trasformista di Berlusconi, ma lì ho dei dubbi sulla moralità e sull'etica e sul livello culturale e intellettivo degli elettori, prima ancora che sul personaggio in sè.
Parto sempre con l'assunto che chiunque sia degno di fiducia e/o rispetto, fino a prova contraria. Queste sono le cose che per il mio modo di pensare cancellano un qualunque presupposto di credibilità di chiunque, soprattutto di un politico di mestiere.

martedì 29 gennaio 2008

Matilde compie 5 anni!


Matilde compie oggi 5 anni. Il suo primo compleanno belga. Come è d'uso da queste parti, all'asilo le hanno dato una corona da portare tutto il giorno, così gli altri bimbi le possono fare gli auguri (e chiederle un pezzo della torta che la mamma ha appositamente preparato).
Parla fiammingo ormai meglio dell'italiano, non sembra avere problemi con il cambio di asilo e di clima, sembra particolarmente immune ai malanni di stagione. Qualche giorno fa le ho detto che abbiamo comprato una casa con una stanza tutta per lei, e la risposta è stata: "Ancora un'altra casa?"

lunedì 28 gennaio 2008

Prima festa per Matilde

Oggi la prima parte dei festeggiamenti per il compleanno di Matilde, con i parenti belgi. Dopodomani, vero giorno del suo compleanno, porteremo una torta a scuola da dividere con i suoi compagni. La ragazza compie la bellezza di 5 anni...
Comunque sia, ieri ho notato un'altra usanza belga particolare. Qui c'è l'abitudine di salutarsi con una stretta di mano anche tra parenti. Mentre da noi è un gesto di saluto un po' formale, qui lo usano sempre. Tanto per fare un esempio, mio suocero e mio cognato mi stringono la mano quando ci vediamo, anche se ormai siamo parenti (acquisiti, va bene, ma tecnicamente parenti) da quasi 7 anni.

Verdura a fette

Hanno operato Zucchino al cuore. Non ricordo i particolari tecnici del tipo d'intervento, e in fondo non è così importante: hanno operato Zucchino al cuore.

Nonostante un intervento di questo tipo sia una di quelle cose che ti mettono agitazione, soprattutto vista la frequenza delle minkiate fatte ultimamente dagli ospedali, sia lui sia Silvia sembrano aver reagito bene. Beh, saranno stati un po' ansiosi nell'attesa, credo, ma stando agli ultimi messaggi ricevuti sembra tutto a posto.
Auguri di pronta guarigione ad entrambi: a Zucchino per l'operazione in sè, a Silvia per non dover sopportare un malato rompiballe in giro per casa. Da parte nostra abbiamo iniziato i preparativi per la convalescenza; abbiamo comprato casa e stiamo pensando a come sistemare e arredare la stanza degli ospiti. Più di così...

domenica 27 gennaio 2008

Time without consequence

Più che un post questo è un tributo di ringraziamento ad un cantante semisconosciuto. Alexi Murdoch è l'autore di un EP (solo 4 pezzi) e di un CD, "Time Without Consequence", che eleggo mio personale disco dell'anno anche se è uscito nel 2006. Chi di voi apprezza Nick Drake non potrà fare a meno di rimanere affascinato da questo disco, soprattutto da pezzi come "All of my days", o "Song for you", oppure "Dream about flying".
Consigliato agli amanti di musica soft/acustica, sconsigliato a chi non sopporta Nick Drake o Norah Jones.

Piccolo appunto pratico: non sono riuscito a trovare il CD da nessuna parte, l'ho dovuto ordinare d'importazione.

venerdì 25 gennaio 2008

Piccole storie indimenticabili

Ogni tanto, nella burrasca di libri che ci assediano, ne viene a galla uno che ci viene a cercare. Gian Antonio Stella è un giornalista e scrittore, noto ai più per aver scritto il libro-inchiesta "La Casta"; nella sua veste di scrittore, però, ha dato alle stampe un paio di romanzi, tra cui questo "La bambina, il pugile, il canguro".

Un racconto intimo e leggero, che mi ha fatto pensare a "Il vento nel vigneto" di Carlo Sgorlon o al più recente "Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano" di Eric-Emmanuel Schmitt.

Una di quelle piccole perle da regalare agli amici, o a chiunque vogliate portare un po' di commozione ed un pizzico di ottimismo.

Ne ho piena la cassetta

Ecco un bell'esempio di civiltà, che soddisfa il mio rifiuto dello spreco anche nelle piccole cose.
Dappertutto, sulle cassette delle posta delle case private, si possono trovare dei piccoli adesivi con scritto se volete o meno che vi consegnino materiale pubblicitario. E la cosa bella è che, per quanto ne so, funziona davvero!

Segnaletica anti-belgi

Come succede in tutti i posti del mondo, anche i belgi non amano molto i loro vicini. Nè gli olandesi ("sono rumorosi e invadenti!") nè i francesi ("hanno la puzza sotto il naso!"). A loro volta gli olandesi e i francesi non amano i belgi; la contestazione più in voga è che "sono noiosi e un po' lenti di cervello".



Ora, non che io voglia dar ragione ai francesi, ma ricordo che la prima volta che ho visto questo cartello sono rimasto un po' stupito.
La traduzione di "uitgezonderd" potrebbe essere "tranne". Ovvero: "Senso vietato, tranne per le bici". Ma secondo voi, bisogna sprecare un cartello per una cosa del genere?
In realtà mi sembra di capire che i belgi siano solamente puntigliosi, ed estremamente ligi alle regole. Tenendo conto del fatto che le biciclette hanno la precedenza rispetto alle MACCHINE e perfino rispetto ai pedoni, a ragionarci non è poi così strano... ma ve lo immaginate in Italia che considerazione (e utilità) avrebbe una cosa del genere?

mercoledì 16 gennaio 2008

Già che ci siamo... compriamo!

Dopo essere atterrati a Pisa, in arrivo da Charleroi, abbiamo dovuto aspettare il treno.


Già che c'eravamo abbiamo fatto due telefonate in Belgio e abbiamo comprato casa a Gent!

giovedì 10 gennaio 2008

Pane a macchina

Detto anche: distributore automatico per... IL PANE!
Non vi sembra incredibile? Eppure i Belgi hanno un rapporto particolare, col pane. Distributori come questo se ne trovano ovunque, mentre nei supermercati sono ancora più organizzati. Ci sono una ventina di tipi diversi di pagnotte tra cui scegliere, dopodichè piazzate la vostra forma di pane su una macchinetta apposita che ve la restituisce tagliata a fette nel ripiano sottostante. Ovviamente il ripiano di uscita ha una specie di scivolo rialzato, in modo che possiate infilare le fette nel sacchetto (rigorosamente di carta) senza perdere i pezzi in giro.


Il libro di Jumbolo

Ogni volta che leggo un libro, sia che i personaggi vengano descritti sommariamente sia che vengano praticamente "fotografati" a parole, io li immagino a modo mio.
Prima di partire da Genova ho fatto una piccola scorta di libri in italiano, scegliendo con il mio solito metodo: girovago per un tempo indefinito in lungo e in largo nella mia libreria di fiducia, poi comincio a tirare fuori dagli scaffali i libri con titoli o copertine che mi colpiscono. Una copertina e un titolo come quelli di "Il libro del film della storia della mia vita", di William Brandt, non poteva passare inosservato.

Mi ci sono dedicato appena arrivato in Belgio, e nonostante un inizio non brillante me ne sono innamorato subito.
La cosa divertente è che il protagonista per me ha avuto fin dalle prime pagine la fisionomia di Jumbolo, nonostante la descrizione non corrisponda.

Non l'ho ancora finito e non so dire se tecnicamente sia valido o no, ma a me è piaciuto molto. Ci sono diversi passaggi dove mi sono trovato a ridere come un cretino, altri in cui ho provato quasi antipatia per il personaggio.
Ho trovato comunque buona la trasposizione su carta dell'idea (che penso abbiano tutti, prima o poi) di vedere la propria vita come un film.